Ossigeno-Ozono Terapia

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E’ una terapia che si basa sulla somministrazione di una miscela gassosa, originata mescolando l’ozono con l’ossigeno.
L’ossigeno-ozono terapia, o ozono medicale, è una miscela di ossigeno arricchita con ozono. L’ozono (O3) è un componente naturale dell’atmosfera ed è molto importante per l’equilibrio ecologico della terra. Esso infatti assorbe la maggior parte delle radiazioni ultraviolette provenienti dal sole, impedendo loro di giungere direttamente alla superficie terrestre (dove, essendo ricche di energia, determinerebbero la distruzione di ogni forma di vita). In medicina viene riprodotto sottoponendo ad alta tensione un flusso di ossigeno (O2), venendosi così a formare una miscela di ossigeno-ozono (O2/O3).
Per il suo forte potere ossidante e per le sue proprietà antisettiche, in campo industriale viene utilizzato per la disinfezione delle acque e l’igienizzazione delle piscine, mentre in ambito medico (dove la componente O3 della miscela è presente in concentrazioni 30 volte inferiori a quelle dell’uso industriale), i suoi effetti biologici (azione antibatterica, antivirale, antinfiammatoria, analgesica), ne consentono l’uso in numerose patologie (ortopediche, vascolari, immunitarie, infettive).

L’azione antinfiammatoria è dovuta al fatto che l’O2-O3 (ossigeno-ozono) favorisce l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione, come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine, ecc. sempre in modo del tutto naturale. La tecnica consiste in infiltrazioni sottocutanee, sottofasciali o peri- ed intrarticolari.
L’ozono fu scoperto nel 1832 da Schonbein, il quale ne descrisse l’elevata capacità ossidante. Nel 1857 Von Siemens, dimostrando che l’ozono viene prodotto in seguito al fluire dell’ossigeno puro attraverso un arco voltaico, costruì il primo generatore di ozono.
Le prime applicazioni importanti in campo medico si ebbero durante la prima guerra mondiale, allorchè centinaia di soldati con ferite settiche vennero trattati da Wolff con ozono medicale e salvati da morte sicura per gangrena gassosa.
Nel 1932 Payr introdusse l’uso dell’ossigeno-ozonoterapia nella chirurgia generale, trattando con successo ulcere e fistole settiche.
Nel 1957 il fisico Hansler mise a punto un apparecchio per uso medico che consentiva il dosaggio preciso dell’ozono.
Negli ultimi anni si assiste ad un evidente maggior interesse verso questa terapia, con i contributi di Konrad (1981) nelle malattie virali, Washuttl (1981) e Rokitansky (1982) nei meccanismi biochimici Fahmy (1982) nel campo reumatologico, Matassi (1982) nelle angiopatie e nelle malattie erpetiche.
L’ossigeno-ozonoterapia è oggi ampiamente utilizzata particolarmente in Germania e in Svizzera, mentre in Italia ha avuto ufficialmente inizio nel 1983.

Ossigeno-ozono terapia e patologie della colonna vertebrale

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Il dolore alla schiena, cervicale, dorsale o lombare, conseguente alla patologia degenerativa della colonna vertebrale, è una delle cause più frequenti di invalidità e di astensione dal lavoro con un impatto notevole sulla spesa sanitaria nazionale. Circa l’80-90% degli adulti presenta almeno un episodio di lombalgia (dolore alla parte bassa della schiena) durante la vita. Negli ultimi anni sono stati chiariti i meccanismi fisiopatologici alla base del dolore vertebrale. Inoltre la conoscenza della biomeccanica della colonna vertebrale ha permesso di chiarire i principali meccanismi alla base dello sviluppo di alterazioni statiche della stessa. Il dolore vertebrale è in genere conseguenza di fenomeni degenerativi a carico delle vertebre e dei dischi intervertebrali. Tali fenomeni sono sostanzialmente rappresentati dalla spondilo-artrosi e dall’ernia del disco. La colonna vertebrale può essere colpita da tali fenomeni in uno o più distretti (cervicale, dorsale, lombare). Il trattamento di questo tipo di patologia è nella maggior parte dei casi conservativo mentre in un numero limitato di pazienti è necessario ricorrere ad una soluzione chirurgica.
Le patologie trattate sono le seguenti:

  • cervicalgia e cervicobrachialgia
  • lombalgia e lombosciatalgia
  • ernia discale lombare e cervicale
  • stenosi del canale vertebrale lombare e cervicale

L’ozono viene utilizzato nel trattamento del dolore vertebrale, introducendolo per via intramuscolare mediante una siringa nella zona del dolore. L’ozono medicale si utilizza per le sue proprietà antisettiche e per l’ossigenazione che provoca nei tessuti periferici; nel trattamento del dolore vertebrale alle sue azioni classiche sopra citate viene aggiunto il suo elevato potere antinfiammatorio decongestionante ed analgesico. L’azione dell’ozono è dovuta al suo potere ossidante che, agendo sui doppi legami del carbonio negli acidi grassi insaturi, provoca la formazione di perossidi. Nel trattamento del dolore vertebrale questo determina 2 importanti azioni: miglioramento dell’ossigenazione e della circolazione locale; azione antinfiammatoria ed analgesica locale.
Il paziente viene posto su di un lettino in posizione prona. Attraverso la palpazione ed avendo presenti i riferimenti anatomici si identifica il punto in cui va introdotto l’ozono. Con un ago sottile si procede all’infiltrazione locale intramuscolare sottofasciale con la quantità prestabilita di gas. La concentrazione dell’ozono nel gas introdotto deve essere rilevata dal fotometro presente sull’apparecchio. Dopo il trattamento è consigliabile lasciare il paziente sul lettino per 5-10 minuti. Il trattamento non è doloroso e non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. Il trattamento intramuscolare prevede usualmente 10-12 applicazioni.

Il dottore pratica l’Ossigeno-ozono terapia presso lo Studio Medico Carnia.

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